04 maggio 2008

Clandestini 02




Avrei una proposta da sottoporre a chi è deputato a gestire il "problema clandestini".

Se rimettiamo in linea i traghetti della Tirrenia, ormeggiati inattivi nei porti sardi, sulla tratta Libia-Lampedusa potremmo imbarcare direttamente in loco i clandestini sulle nostre navi e trasportarli in Italia.

L’operazione procurerà certamente notevoli vantaggi economici perché risparmieremmo cifre importanti, oggi assorbite dai costosi pattugliamenti aero-navali delle nostre unità che devono spingersi fino a 50 miglia da Lampedusa, che ne dista 70 (sic!) dalle coste africane, per raccogliere quei poveri naviganti.

Inoltre potremmo, con una corsa al giorno per ogni traghetto, decuplicare il contributo comunitario per l’ingresso dei clandestini sul nostro territorio, infine, ma capisco che quest’ultima potrebbe essere una provocazione, lavorando sui numeri, potremmo chiedere agli emigranti il pagamento di un ticket per il viaggio Africa-Italia, sicuramente inferiore a quanto debbono pagare ora ai trafficanti ma, soprattutto, con la garanzia di arrivi veloci (mare permettendo) e sbarchi certi nei nostri porti.

Importante, appena sbarcati, è che vengano subito muniti di documento di identità, prelevando contestualmente le impronte digitali, onde poterli individuare con maggiore rapidità e certezza nell’eventualità dovessero stuprare qualche nostra madre o moglie o figlia …

Che ve ne pare?

Tanto per rimanere in argomento, il giorno 02.05.2008 l’agenzia giornalistica Adnkronos ha dato la seguente notizia: “Arriveranno a Lampedusa … i 41 clandestini tra cui 4 donne, soccorsi a 46 miglia a sud dell'isola da una motovedetta della Guardia di Finanza. Le operazioni di soccorso sono state coordinate dalle autorità maltesi nelle cui acque si trovava il barcone.”

Qualcuno mi sa spiegare come mai le autorità maltesi hanno coordinato i soccorsi E NOI ABBIAMO ACCOLTO I CLANDESTINI A LAMPEDUSA?

Erano a 46 miglia dalle nostre coste, in acque maltesi ... o no!!!


Nessun commento: