16 aprile 2008

Quotidianità




Non voglio insegnare nulla a nessuno, ma credo di avere il diritto, visto che viviamo in una democrazia compiuta, di esporre in un italiano che non sia l'incomprensibile politichese dei nostri V.I.P. quelle che sono sì le mie opinioni, ma anche, credo, il pensiero di tutti quegli italiani che lottano quotidianamente con i problemi della spesa, delle bollette, della scuola dei figli, ecc.

Sono cioè una persona come tante, con il proprio bagaglio di esperienze positive e negative, esattamente come qualsiasi altro individuo.

Da un po' di tempo in me è sorto un sentimento di insoddisfazione che piano piano si è trasformato in frustrazione e impotenza generale fino a diventare ribellione, non nei valori dello stato e della democrazia, ma verso le persone che, a prescindere dalla fede politica, hanno governato la nostra nazione dal dopoguerra ad oggi, coi risultati che sono evidenti a tutti.


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